Non mi fregate più: HDD e SSD

Questo è il primo di una serie di articoli di approfondimento che andrò a fare.

Stufa della politica del “vendere per svuotare i magazzini” e della poca/nulla competenza tecnica da parte di chi lavora per le grandi catene informatiche, voglio dare a tutti voi la possibilità di fare l’acquisto tecnologico migliore per le vostre necessità, in totale autonomia e senza l’aiuto di venditori.

Vi passerò una serie di nozioni su componenti hardware di varia natura e vi darò indicazioni su quelli che sono i parametri fondamentali da prendere in considerazione in fase di acquisto del vostro nuovo computer, accessorio, telefono…

Il primo articolo della serie “Non mi fregate più” è incentrato sul disco rigido.

All’interno dei nostri computer il disco rigido o HDD (Hard Disk Drive) è la parte hardware dedicata allo storaggio dei file. Il sistema operativo, i programmi i nostri dati vengono infatti scritti bit dopo bit all’interno dell’hard disk.

L’HDD è il custode di tutti i nostri segreti in formato elettronico.
E’ il componente più importante dell’intero computer non solo perché immagazzina i nostri dati, ma anche perché le prestazioni generali della nostra macchina dipendono molto anche da lui.

La storia degli Hard Disk è alquanto strana e contraddittoria.
Come detto è la parte più importante dell’intero computer e paradossalmente è quella che negli anni ha subito meno evoluzioni se paragonata a CPU o GPU.
In un mondo informatico dove si estremizzano le prestazioni con micro processori e memorie sempre più performanti, immagazziniamo i nostri dati per la maggior parte ancora in piatti magnetici attraverso delle testine in movimento…

Assurdo.

L’Hard Disk è inoltre il componente che la maggior parte degli utenti consumer conosce poco, molto poco e di conseguenza se ne cura poco.
Non è certo colpa di noi consumatori non conoscere a fondo questa parte di hardware, bensì del mercato che si limita a darci informazioni tecniche pressoché nulle.
Sarete tutti passati dal reparto informatico di MediaWorld, Euronics o affini e vi sarete soffermati sulle schede tecniche dei computer. Alla voce HD avrete notato che è riportata la capienza ad esempio 250GB, 500GB, 1TB… al massimo, nelle schede più curate, troverete scritto 5400 o 7200 giri, ma già questo è un lusso.

La domanda è: “Perché?”
Perché non ci viene fornita una scheda tecnica dettagliata con tutte quelle sigle strane ed incomprensibili che però potremmo imparare a leggere e darci così la possibilità di scegliere il nostro nuovo computer anche in base alle prestazioni del disco rigido?

Risposta: “Meglio dare poche informazioni.”
L’utente deve restare nella sua ignoranza, perché se gli posso vendere una ciofeca di PC solo perché ha 1 TeraByte di capacità e svuotare così il magazzino, tanto meglio per l’azienda!
Beh ragazzi, è ora di cambiare e non farsi più fregare.

Non fidatevi dei commessi.
Loro sono venditori, sono pochi i competenti e rarissimi quelli che vanno contro la “politica aziendale”.
Se provate a chiedere a loro informazioni più tecniche rispetto alle quattro cose riportate sul cartellino, il 99% delle volte le cose vanno così:
1.Non vi sanno rispondere e interpellano il collega più esperto.
2.Se avete avuto la “fortuna” di beccare direttamente il genio della situazione, lui vi sparerà quattro sigle ed inventerà di sana pianta, tanto noi siamo ignoranti, non capiamo, ma almeno abbiamo l’illusione di una risposta.

Io non ho nulla contro i venditori sia chiaro, ma signori miei non potete dirmi che la grande maggioranza delle volte non sia così.
A me capita sempre e dico sempre tanto che è diventato un mio giochino personale:
Mi reco in un qualsiasi negozio d’informatica, so esattamente cosa comprare e conosco in dettaglio tutte le caratteristiche tecniche del prodotto e le differenze rispetto ad altre marche e modelli. Vado al reparto, trovo il mio prodotto, chiamo un addetto e faccio l’ignorante per il solo gusto di sentire cosa mi viene detto e alla fine… rido sempre!

Un esempio fresco, freschissimo di un paio di giorni fa tanto per rimanere in tema di Hard Disk:
Entro in una grossa catena per acquistare un Hard Disk esterno della TrekStor, vado dal venditore e chiedo:
“Mi scusi, che marca di Hard Disk monta internamente questo prodotto?”
e lui:
“TrekStor.”
Io lo guardo un po’ perplessa, lui evidentemente percepisce questa cosa e aggiunge:
“Si, TrekStor, esistono sa?”

Me ne sono andata ridendo dentro di me, l’Hard Disk interno è un Samsung da 5400 giri, TrekStor non produce Hard Disk, magari qualcuno dovrebbe informare il ragazzo……….

Tornando a noi e scusandomi di questa lunga parentesi di sfogo che proprio però non potevo evitare, ecco cosa è necessario sapere sui dischi rigidi.
LE CARATTERISTICHE DI UN HDD
Sono molti i fattori che caratterizzano un HDD e ne determinano le prestazioni generali.
I parametri fondamentali da saper riconoscere e quindi valutare di un HDD sono sostanzialmente quattro:
1.Capienza
2.Velocità di rotazione
3.Tempo di accesso
4.Interfaccia
1. La capienza

La capienza o capacità è il parametro che noi tutti conosciamo bene o male.

E’ la quantità fisica di dati che un disco può contenere.

Oggi è normalmente espressa in GigaByte (GB) o TeraByte (TB).

La corsa ai GB è forsennata.

I tagli di GB di un qualsiasi computer oggi in commercio non sono inferiori ai 128GB e possono arrivare ai 3TB.

Quanti sono però in realtà 128GB?

Premesso che 1Gb corrisponde a:

1024MB (MegaByte) e 1048576kB (KiloByte), 128GB possono essere un’enormità di spazio o uno spazio troppo limitato, dipende dall’utilizzo che facciamo del computer.

Per valutare meglio questi numeri, considerate che in linea di massima una foto scattata dalla nostra macchinetta digitale moderna pesa dagli 1 ai 3MB. Una lettera di Word invece può variare dai 20KB ai 500KB, dipende se con foto, grafici… Lo stesso peso vale per un foglio di Excel semplice. Una canzone in formato MP3 si aggira intorno ai 7MB.

Se utilizziamo quindi il computer per navigare in Internet, produrre qualche lettera o foglio di Excel, per vedere le foto delle nostre vacanze e ascoltare un po’ di musica, 128GB sono sufficienti per noi.

Se invece siamo degli appassionati di fotografia o ci dilettiamo nella produzione di piccoli video, i 128GB non ci bastano di sicuro.

Una foto prodotta da una reflex può arrivare a pesare svariate decine di MB. Produrre un filmato in alta risoluzione ci costa invece svariati GB.
2. La velocità di rotazione

Come accennato in apertura, i dati di un Hard Disk meccanico vengono scritti su piatti che ruotano rapidamente. In corrispondenza di ogni piatto ci sono due testine che si muovono vertiginosamente in spazi nanometrici e che “incidono” su di essi tanti 0 e tanti 1, ossia le informazioni.

La velocità di rotazione di questi piatti è il fattore che influenza quindi la velocità di scrittura dei dati.

Oggi mediamente i dischi in commercio possono essere da 5400, 7200 o 10.000 RPM (Revolutions per minute) ed è chiaro che una disco da 10.000 giri al minuto è più veloce rispetto ad uno da 5400.
Ci sono dischi che arrivano a 15.000 RPM, ma fanno parte della fascia professional, è quindi molto remoto trovarli installati in computer consumer.

Salvo alcuni rari casi, quasi tutti i dischi montati sui computer portatili sono da 5400 giri e quasi tutti i dischi dei computer desktop da 7200 giri. I primi sono più piccoli (2,5 pollici), i secondi più grandi (3,5 pollici).

Il gap tra le due velocità non è enorme, diciamo che in un utilizzo normale/moderato è difficile accorgersi della differenza tra un 5400 e un 7200 giri, ma è comunque presente e si fa più evidente se abbiamo accessi continui al disco come nel caso di un uso professionale/intensivo.
3. Il tempo di accesso

Il tempo di accesso è il parametro più importante da conoscere. E’ lui infatti che determina maggiormente le prestazioni di un disco.

Si tratta del tempo medio impiegato perché un dato residente in un punto specifico del disco venga reperito.

Questo tempo è legato alla velocità di rotazione e alla velocità delle testine.

Il parametro è espresso in millisecondi (ms) e sempre parlando in linea generale un Hard Disk da 7200 giri ha un tempo di accesso di circa 9ms, uno da 15.000 può arrivare anche a 4ms.

Se abbiamo quindi la necessità di un disco molto veloce nella lettura e scrittura dei dati, questo è il parametro da ricercare nella scheda tecnica del disco. Scheda tecnica reperibile solo sul sito del produttore o comunque in Internet, scordatevi di trovarla in negozio. Avete bisogno di sapere esattamente marca e modello dell’HDD installato per accedere a questa informazione tecnica, quindi dovete fare da soli…
4. L’interfaccia

L’interfaccia è la connessione fisica che mette in comunicazione l’Hard Disk con la scheda madre.
Oggi quasi tutti i dischi rigidi sono Serial ATA che sta per Advance Technology Attachment.

Questa interfaccia, comunemente chiamata solo SATA, ha sostituito la vecchia PATA (o Parallel ATA) apportando incredibili benefici nella velocità di trasferimento generale dei dati.
Ad oggi siamo arrivati alla revision 3 passando dalle seguenti velocità:
•SATA 1: 1.5 Gbit/s – 150 MB/s
•SATA 2: 3 Gbit/s – 300 MB/s
•SATA 3: 6 Gbit/s – 600 MB/s

Tanto per complicare ancora di più la situazione, l’evoluzione continua nella revision 3.
Esistono infatti la SATA revision 3.1 che ha portato delle migliorie generali e la SATA 3.2 chiamata SATA Express che può arrivare alla velocità pazzesca di 16 Gbit/s.

Anche se siamo arrivati alla velocità di trasferimento ipotetica di 16 Gbit al secondo, è oggi ancora praticamente impossibile trovare dischi SATA 3.2 montati sui comuni PC in commercio. Addirittura trovare un normale SATA 3 è difficile, sono quasi tutti infatti 1 o 2.

Se cercate quindi un disco veloce in tutto e per tutto, dovrete cercare anche questa piccola voce nella scheda tecnica del disco e dovete anche essere disposti a spendere più soldini per un disco con questa caratteristica.
SSD

Vi è venuta la voglia di avere il disco più prestante in commercio?
Accendere il computer e vederlo attivo e pronto in 10 secondi?
Aprire un programma e puff poter lavorare?
Trasferire un file da svariati MB in un batter d’occhio?
Non dover più stare dietro alla deframmentazione?

Puntate su un SSD.

SSD è l’acronimo di Solid State Drive, ossia drive allo stato solido che in poche parole è un disco rigido senza parti in movimento.
Sono di fatto le testine il limite fisico delle prestazioni di un disco, si devono pur muovere le poverine e per quanto possano essere leggere ed innovative, per passare da un punto all’altro dell’HDD ci mettono del tempo.

Togliamole, è così semplice!

Ci hanno pensato per fortuna.
Erano addirittura gli anni ’50 quando iniziarono a sperimentare un nuovo modo di archiviare i dati senza supporto di parti meccaniche e magnetiche. Ci sono però voluti più di 60 anni per portare questa nuova tecnologia nelle mani di noi consumatori.

Oggi i drive SSD si stanno facendo conoscere.
E’ soprattutto Apple che li spinge, nella sua nuova linea di Macbook Air 2013 ad esempio, non esistono più dischi meccanici.
Il motivo di questa scelta è logico e chiaro se andiamo ad analizzare i vantaggi di un SSD rispetto ad un tradizionale HDD:
•Possibilità di rottura prossima allo zero
•Minore consumo durante l’accesso
•Minore produzione di calore

Un SSD montato su un computer portatile è di fatto logico:
•Non mi devo preoccupare degli urti
•La batteria dura di più
•Non mi ustiono le gambe

Se aggiungiamo poi:
•Velocità di lettura/scrittura più elevata, fino a 50 volte più elevata!
•Meno rumore di un HDD tradizionale

Ne deduciamo che anche i computer fissi dovrebbero montare un SSD.

C’è però lo scotto da pagare purtroppo.

Anche gli SSD hanno i loro svantaggi che sono principalmente tre:
1.Prezzo elevato
2.Minore capacità rispetto ad un disco meccanico
3.Vita limitata

Un SSD è caro.

Arriva anche a 1 euro a GB, significa che per il nostro 128GB dobbiamo sborsare circa 128 euro, per un 256GB, 256 euro e così via.

La lista per fortuna non è lunga.

Oggi il taglio massimo per noi comuni mortali di un SSD è di 500GB (e un prezzo di circa 600 euro). Dico noi comuni comuni mortali perché esistono dischi SSD anche da 800GB, ma in quanti siamo disposti a pagare più di 5.000 euro? Si, 5.000 non 500…

L’SSD non è eterno poiché i cicli di scrittura che esso tollera, prima che una cella diventi “solo lettura”, sono limitati.

E’ complicato quantificare la vita esatta di un SSD anche perché la tecnologia è in continua evoluzione, quello che posso dire è che una memoria NAND dei nostri giorni supporta approssivativamente 5000/10000 cicli scrittura. Sono tanti, non preoccupatevi, non è certo questo il fattore che vi deve far desistere dalla scelta di un drive solido.

Personalmente uso un disco SSD, Serial ATA 3 da 128GB e posso assicurare che mi ha cambiato la vita. Anche se montato su un Macbook del 2009 che supporta fino al Serial ATA 2, quindi non sfrutto la velocità del Serial ATA 3, vi assicuro che il piccolo Mac bianco è rinato. Più reattivo in tutto e per tutto.

Scegliere un SSD è più semplice rispetto ad un HDD tradizionale. La lista infatti si riduce a due sole voci:
1.Capienza
2.Interfaccia

E ora che sapete cosa sono e come si valutano, siete in grado di scegliere il meglio per voi che sia un hard disk meccanico o un drive allo stato solido.

Ricordate anche che il disco di un qualsiasi computer è sempre possibile sostituirlo, quindi potete anche voi far rinascere il vostro vecchio notebook o PC fisso.

Queste informazioni vi torneranno parzialmente utili anche nella scelta di un disco esterno.

Vi auguro un buon acquisto e anticipo che il prossimo articolo di approfondimento della serie “Non mi fregate più” sarà dedicato alla CPU.

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